L’osteopatia dedicata ai bambini

Per aiutare i bambini a stare bene e a crescere in maniera equilibrata e armoniosa.

La nascita rappresenta un momento di stress per il bambino. Le contrazioni del parto e il poco spazio a disposizione richiedono una grande capacità di adattamento, e spesso sono causa di disfunzioni e tensioni che possono anche cronicizzare e dare luogo a sintomi. 

Un travaglio prolungato o molto veloce, le induzioni e il parto cesareo spesso causano ulteriore stress e difficoltà che possono condizionare il fisiologico sviluppo del piccolo. 

Non dobbiamo dimenticare, però, che il parto è un momento molto importante, per quanto “traumatico”. Le stimolazioni meccaniche che in esso avvengono (le contrazioni del parto), se si svolgono in maniera fisiologica, donano al bimbo un fondamentale stimolo non solo meccanico, ma anche neurologico.

I trattamenti osteopatici dedicati ai bambini sono adatti a tutte le fasi di crescita.

L’osteopatia  è un valido aiuto per il bambino, soprattutto appena nato, per aiutarlo a stare bene fin da subito e avere una crescita equilibrata e armoniosa.

Il trattamento osteopatico dedicato ai bambini agisce su diversi apparati e aiuta a risolvere i disturbi ricorrenti della fase di crescita e dello sviluppo.

Osteopatia neonatale (0-12 mesi)

L’osteopatia è un valido aiuto per il bambino appena nato: lo aiuta a superare le tensioni conseguenti al parto e a stare bene fin da subito, creando le condizioni fisiologiche perché l’organismo del piccolo possa svilupparsi al meglio.

Durante il parto il bimbo può subire diversi stimoli dovuti ad esempio a un travaglio difficile (lungo o precipitoso), a un parto podalico o gemellare, all’uso di anestesie, ossitocina o della ventosa.

Nel primo anno di vita è fondamentale controllare che le tappe evolutive vengano rispettate (striscio, rotolamento, gattonamento, posizione seduta fino ai primi passi), per essere certi che la maturazione neurologica avvenga in maniera corretta.

Osteopatia pediatrica (1-6 anni)

Il trattamento osteopatico in età pediatrica è utile per prevenire e alleviare tutte quelle tensioni e problematiche dovute ad abitudini viziate o a traumi precedenti e a ridurre i sintomi che ne conseguono. 

Durante questi anni sarebbe  importante inserire valutazioni osteopatiche periodiche nel percorso di screening del bimbo (pediatra, odontoiatra, oculista…). Se non sono presenti sintomi si riuscirà a individuare e a risolvere in modo più semplice e rapido tensioni che potrebbero interferire con il fisiologico sviluppo.

Durante il trattamento, utilizziamo un approccio non invasivo, delicato e rispettoso. Attraverso leggeri  tocchi e movimenti in punti specifici, si aiuta a stimolare la capacità di autoguarigione del corpo e quindi ad affrontare in maniera efficace diverse problematiche:

Disfunzioni dovute al parto

Alterazioni della forma del cranio

(plagiocefalia e appiattimenti, per esempio)

Coliche gassose, reflusso gastroesofageo, rigurgiti e stitichezza

Otiti e sinusiti ricorrenti

Piedi piatti, ginocchia vare/valghe

Disturbi urinari

Disturbi legati al comportamento

Difficoltà nella suzione

Torcicollo congenito

Disturbi del sonno

Problemi posturali

Scoliosi

Iperattività

Difficoltà legate all’apprendimento

Aiutare il bambino a migliorare il suo benessere può portarlo verso una crescita sana e armoniosa.

Come funziona il trattamento osteopatico

L’Osteopatia pediatrica parte da una valutazione generale del bambino, a partire dalle condizioni fisiche (l’apparato muscolo-scheletrico), fino a porre attenzione sull’aspetto neurologico e del comportamento.

Di solito il bambino accetta di farsi trattare perché la seduta non è mai invasiva ed è sempre molto rispettosa dei suoi tempi e del suo comportamento.

Per gli stessi motivi, l’osteopatia può essere praticata anche su bambini molto piccoli e sui neonati per risolvere dolori e disturbi propri di questa fase.

A volte, soprattutto se sono presenti tensioni importanti, può succedere che il bimbo pianga quando il trattamento inizia, ma, man mano che le tensioni vanno a diminuire, il piccolo tenderà a calmarsi e, spesso, anche ad addormentarsi.

La prima visita dura circa un’ora. Quelle successive possono avere una durata variabile a seconda della risposta del bambino.

La conoscenza

Durante il primo incontro faremo una anamnesi del tuo bambino parlando con te. Ti chiederemo della gravidanza e di come si è svolto il parto, se ci sono state complicazioni o situazioni che potrebbero aver generato tensioni su bimbo. Ti chiederemo anche come si comporta nella quotidianità il tuo bambino, come sono i suoi ritmi sonno-veglia, se ci sono problemi nella suzione o se hai notato asimmetrie posturali o comportamenti particolari.

Questa prima parte è dedicata alla raccolta delle informazioni e alla conoscenza. Anche negli incontri successivi dedichiamo del tempo per sapere come sta il bimbo, come si comporta e se ci sono stati cambiamenti significativi.

L’esame obiettivo osteopatico

La prima parte della valutazione sarà di osservazione. La semplice posizione del bimbo sul lettino evidenzia spesso dove sono le tensioni più significative (asimmetrie del cranio, del torace, della colonna e degli arti, posture non corrette del tronco o del capo) e fornisce un’indicazione sul tono muscolare generale del bambino.

Inoltre, questo primo momento di pura osservazione, consente al bimbo di mettersi a suo agio nell’ambiente in cui si trova.

Il contatto manuale avverrà in un secondo momento, in maniera graduale, di solito a partire dai piedi o dal bacino, mai direttamente sulla testolina, che è una zona molto sensibile. Con questo approccio andremo a valutare il movimento dell’osso sacro e delle ossa del cranio, e la generale integrità e mobilità dei diversi distretti corporei (colonna, addome, torace etc.)

Il trattamento

Il trattamento manuale è rispettoso, delicato e mai invasivo.

Rispettoso: lasciamo che il bambino si adatti allo spazio. Il bimbo più grandicello può non essere sdraiato e muoversi, interagendo e giocando con l’osteopata e con i genitori. I neonati possono essere trattati anche in braccio alla mamma o al papà e mentre vengono allattati al seno o al biberon. 

Delicato: il trattamento non è mai invasivo perché il bambino possa essere sereno senza vivere il trattamento come traumatico.

Quante sedute servono al bambino?

Non esistono protocolli e trattamenti standard, perché non esiste una persona uguale a un’altra: possono bastare tre sedute se le tensioni sono lievi o se i sintomi sono insorti recentemente, o possono essere necessari tempi più lunghi in caso di plagiocefalia, ad esempio, o altre problematiche più “strutturate”.

Perché portare il tuo bambino dall’osteopata

Il trattamento osteopatico per bambini e neonati è molto efficace quando parliamo di prevenzione.

In molti paesi, dove l’osteopatia è riconosciuta come tecnica sanitaria, il ruolo dell’osteopata è importante fin dalla sala parto, affiancando l’ostetrica, per intervenire subito e aiutare il neonato a superare le prime difficoltà (dovute, per esempio, a un parto difficile o a un mal posizionamento in utero) e ristabilire l’equilibrio per la sua crescita nell’armonia e nel benessere. In questi paesi sono presenti centri specializzati in osteopatia pediatrica. Il più conosciuto è l’Osteopathic Center for Children and Families di San Diego, fondato dalla dottoressa Viola Frymann. 

In Italia stanno crescendo realtà importanti come l’ambulatorio di osteopatia pediatrica dell’ospedale Meyer di Firenze e molti altri progetti di collaborazione con il mondo medico.

Ti consigliamo di portare il tuo bambino dall’osteopata subito dopo la sua nascita per aiutarlo a superare lo stress del parto e per riportare il suo corpo all’armonia, per valutare se ci sono state situazioni traumatiche o difficili durante la nascita e per risolverle in maniera precoce.

L’obiettivo è quella di riportare equilibrio per fare in modo che il corpo metta in atto la sua capacità di autoguarirsi.

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